Tessa Gelisio

Ecologia e ambiente

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"Non capisco"

Non ho mai capito come mai l'uomo, l'animale più intelligente del pianeta, sia così sciocco da distruggere giorno dopo giorno il pianeta grazie al quale vive.

Un pianeta bellissimo che "fabbrica" per noi tutto quello di cui abbiamo bisogno: aria,acqua,cibo, energia... Senza una natura così generosa non potremmo vivere, senza un pianeta così ospitale non sapremmo dove andare.

Perché quindi continuiamo a deturpare la casa in cui viviamo? Siamo davvero così stupidi "da bere fino in fondo l'acqua dello stagno in cui viviamo"?? Non ci voglio credere.

In passato c'era poca conoscenza delle problematiche ambientali, oggi non più. In passato l'economia era in contrasto con l'ecologia, oggi c'è la green economy che mette d'accordo tutti. In passato si diceva che l'egoismo del singolo era più forte del bene collettivo e della prosperità delle generazioni future. Oggi le generazioni future sono arrivate,sono i bambini che stanno nascendo in questi anni a cui stiamo lasciando un pianeta gravemente malato. Egoismo, oggi, significa smetterla di danneggiare la natura per fare in modo che essa continui a sfamarci anche nei prossimi decenni.

Oggi non ci sono più scuse: ognuno di noi deve migliorare il proprio stile di vita.

L'impatto che l'umanità ha sul pianeta è la somma delle conseguenze dei nostri, singoli, comportamenti. Tutti insieme, chi più chi meno, concorriamo a questo scempio. Smettiamola di dare la colpa alle aziende o alla classe politica. Loro fanno quello che vogliamo noi! Con i nostri acquisti orientiamo il mercato, con il voto indirizziamo la politica.

Cosa stiamo aspettando quindi per ridurre il nostro impatto ambientale e spingere, con potenza, la società verso la sostenibilità ambientale? Se siamo egoisti ed intelligenti...

Ridurre il proprio impatto ambientale non vuol dire tornare a vivere nelle grotte ma mettere in pratica , ogni giorno, tante piccole azioni che riducono l'inquinamento e l'utilizzo di risorse naturali. Informarsi, mangiare cibi biologici, ridurre il consumo di carne, fare la raccolta differenziata, acquistare prodotti ecologici, sostenere le associazioni ambientaliste, cambiare le vecchie lampadine, usare di più la bicicletta, promuovere le energie rinnovabili, evitare l'usa e getta, preferire la doccia al bagno... Si potrebbe continuare per ore perché la lista delle buone pratiche è infinita e ci sono un sacco di ottimi manuali sull'argomento.

Quel che conta è capire che per avere un profilo ecologico non serve ne essere ricchi (spesso, anzi, si risparmia) ne fare grosse rinunce. Possiamo mantenere la stessa qualità di vita nel pieno rispetto dell'ambiente. Basta volerlo.

La via della sostenibilità è un percorso di costante miglioramento delle proprie "performance" ambientali. Ognuno trova la propria "ricetta" fatta di compromessi e rinunce. Nessuno è a impatto zero e nessuno è perfetto, tutti però possiamo e dobbiamo migliorare. Quel che conta è la somma delle azioni di tutti.

Dopo tutto questo discorso, cosa faccio io per l'ambiente? Non abbastanza. Quello che è certo è che ogni giorno faccio attenzione al mio impatto ambientale e con tutte le mie contraddizioni ed incoerenze cerco di ridurlo.

Tessa